Un vuoto in bianco e nero
Ricordo la prima volta che ho chiesto a mia nonna di mostrarmi le foto del suo matrimonio. I suoi occhi si sono illuminati, un sorriso le ha increspato le labbra, ma poi si è spenta. Figlio mio, ha detto con voce tremante, al tempo non si usava fare le foto di matrimonio. Eravamo poveri, e il fotografo era un lusso che non potevamo permetterci.
Un vuoto si è aperto nel mio cuore. Immaginavo i miei nonni, giovani e innamorati, scambiarsi le promesse in chiesa, circondati dai loro cari. Eppure, di quel momento magico non esisteva alcuna traccia visiva. Nessuna foto da incorniciare, nessun ricordo tangibile da sfogliare.
Ho pensato ai miei genitori, che si sono sposati nel 1958. Anche loro non avevano foto del loro matrimonio. Eppure, l’amore che li univa era così profondo e intenso che sembrava illuminare ogni angolo della nostra casa. In quel momento ho capito quanto sia prezioso avere delle fotografie. Non sono solo immagini, ma dei veri e propri ponti che ci collegano al passato, che ci permettono di rivivere emozioni e sensazioni uniche. Sono un’eredità che possiamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti, un modo per tramandare la nostra storia.
Quando ho organizzato il mio matrimonio, non ho avuto dubbi sull’importanza di affidarmi a un fotografo professionista. Volevo che le foto del nostro giorno speciale fossero un tesoro da custodire gelosamente, un ricordo indelebile per le generazioni future. E volevo anche colmare quel vuoto che avevo sentito dentro, quel desiderio di avere delle immagini che raccontassero la storia della mia famiglia.
Fotografare matrimoni significa per me costruire un ponte tra il passato e il futuro: un ponte che collega le promesse sussurrate, gli sguardi complici e le risate sincere, in un racconto visivo che trascende il tempo. In fondo, è proprio questo il motivo per cui ho scelto questa strada: celebrare l’amore in tutte le sue sfumature e lasciare un’eredità fatta di emozioni che, anche col passare degli anni, continuano a illuminare il cuore di chi le rivive.
Ed è per questo che mi emoziona così tanto scattare l’amore.
